Storie di Plantfluencer: Stefania Menna

Per iniziare, una domanda facile. Ci racconti un po’ di te e come è iniziata la passione per le piante?

Ciao! Sono Stefania, non avrei mai pensato di appassionarmi al mondo del verde e nello specifico delle piante da interno così fervidamente poiché nella vita svolgo le professioni di architetto e di docente.

I miei genitori hanno sempre avuto la passione per il verde ed io sono cresciuta in una casa con tante piante, specialmente da esterno.

Fino allo scorso anno ero un pollice nerissimo e addirittura volevo riempire la casa di piante finte... shhhh... ma poi è arrivato il lockdown! Tutti noi in quel periodo abbiamo iniziato a rivalutare le nostre case, a pensare come renderle più confortevoli, più belle e più accoglienti.

Ho iniziato a seguire tanti profili su instagram e tanti contenuti su youtube attinenti alle piante da interno e mi sono appassionata a tal punto da voler continuamente apprendere nuove informazioni.

Cosa ti ha spinto a creare un account Instagram dedicato al mondo botanico?

Il mio profilo instagram @stefyplants è nato in una soleggiata mattina di Agosto per condividere la mia esperienza, i miei risultati e i miei insuccessi. L‘intenzione era quella di trasmettere la mia passione a tutti coloro che come me sono attratti da questo mondo incantevole, pieno di emozioni e sorprese.

Perchè in fondo cosa c’è di più bello di arredare la propria casa con le piante rendendola una giungla urbana?

La mia mission è quella di fornire spunti per far conoscere al meglio la propria casa, per comprenderne le sue caratteristiche e capire quali sono le  piante più adatte per ricreare un vero e proprio arredamento attraverso soluzioni che siano in grado di trasformare la propria abitazione in una urban jungle.

Hai moltissime piante, come ti organizzi per curarle tutte al meglio? Hai consigli da condividere con noi?

Non so quante piante ho attualmente e sinceramente non voglio neanche contarle per paura di scoprirne il numero... scherzo! Averne così tante è davvero impegnativo, soprattutto per quel che riguarda la gestione delle innaffiature.

Ho creato appositamente dei plant tracker digitali mettendoli a disposizione gratuitamente dei miei followers proprio per ottimizzare e tracciare accuratamente le cure delle nostre piante. 

Il segreto sta nel capire quando le piante hanno necessità di essere annaffiate e quindi è fondamentale una adeguata routine giornaliera

La coltura in semi idroponica, ovvero quella tecnica che permette di non utilizzare terra ma solo inerti ed acqua, aiuta notevolmente ad alleggerirmi il carico di lavoro quotidiano.

Se potessi scegliere una sola pianta, quale sarebbe?

Sono davvero affascinata da molte piante, ma se dovessi sceglierne una sicuramente direi la Maranta Leuconeura Fascinator. Fu il mio primo acquisto e rimasi stregata sia dal pattern delle sue foglie vellutate che dal suo aprirsi e chiudersi in base all’alternanza delle ore di luce e di buio, è denominata la Pianta della Preghiera.

Che pianta consiglieresti ai principianti che desiderano avventurarsi nel mondo botanico?

Consiglio vivamente le Sansevierie e i Pothos, di cui ne troviamo tantissime specie, le mie preferite sono la Sansevieria Moonshine e il Pothos Njoy. Anche la Zamioculcas è di facilissima gestione. Sono tutte piante che non hanno particolari esigenze di irrigazione o esposizione luminosa. 

Occorre ricordare che ogni habitat può accogliere determinate tipologie di piante, conoscere a fondo le caratteristiche della propria casa (tasso di umidità, esposizione, tipo di riscaldamento e raffrescamento) risulta la strategia migliore per evitare insuccessi.
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Informazioni sull'autore
Ivana

Dedicato alla creazione di un esercito di cactus, piante grasse, barboncini e gatti per aiutarmi a conquistare il mondo. In quel poco tempo libero che ho suono, scrivo e ballo.

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